Search results for " S. ROSALIA"
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L'immagine della monarchia e il ruolo del Senato nelle feste per S. Rosalia a Palermo: apparati, architetture e spazio urbano nel XVII secolo
2012
La festa barocca a Palermo costituisce l’alter ego effimero e occasionale del processo di monumentalizzazione, graduale e complesso, della città: entrambi obbediscono alle stesse esigenze di ufficialità e magnificenza, da soddisfare obbligatoriamente nell’ottica di una città capitale. L’autorevole regista delle grandi manifestazioni ufficiali è il Senato palermitano, al quale come massima istituzione della città è affidata in genere la responsabilità sia dell’organizzazione materiale, sia dell’elaborazione culturale del programma celebrativo, in particolare della festa annuale in onore di S. Rosalia. In Palermo the baroque festival is the ephemeral and occasional alter ego of monumentalisat…
Il Monte Etna in una macchina dei fuochi del 1693 a Palermo
2012
Fra le celebrazioni dedicate annualmente alla santa protettrice di Palermo, Santa Rosalia, in età barocca, il “festino” del 1693, celebrato pochi mesi dopo il sisma che aveva devastato la Sicilia sud-orientale, spicca per il marcato carattere di eccezionalità che gli si volle attribuire, con l'evidente volontà di esorcizzare l'immane catastrofe che aveva colpito l'isola. Tutti gli apparati furono pensati in relazione al tema dei terremoti. Si scelse in particolare di raffigurare il Monte Etna nella macchina dei fuochi, adottando un modello per nulla inedito; d’altronde il parallelismo fra il vulcano in eruzione e una grande macchina pirotecnica riusciva di immediata comprensione, finendo pe…
Fonti documentarie per le cappelle di Santa Rosalia in Monte Pellegrino e nella Cattedrale di Palermo
2010
L’epidemia di peste scoppiata all’inizio del 1624 e il successivo ritrovamento “miracoloso” delle spoglie di S. Rosalia, a cui fu attribuito il merito della sconfitta del “terribile morbo”, indussero il Senato di Palermo a promuovere la sistemazione della grotta sul monte Pellegrino, dove si riteneva fosse stata sepolta la santa, e la realizzazione di una sontuosa cappella marmorea all’interno della cattedrale, utilizzando il vano cupolato che introduceva alle cappelle di S. Cristina e S. Ninfa (forse in origine la quattrocentesca cappella di S. Cristina), creando così un unico accesso ai tre reliquari delle sante patrone; tale sistemazione non è più visibile, poiché fu poi smantellata in o…